L’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, si racconta a La Gazzetta dello Sport.

“Sapevo che Verona era una piazza passionale, ma non mi aspettavo un entusiasmo simile. Il presidente Setti ha pronosticato 10/15 reti? Il presidente ha sempre ragione… Sono molto fiducioso, quando sono riuscito ad avere continuità ho sempre fatto gol. E chissà che non ci sia un posto per me all’Europeo. Credo di avere buone possibilità se tutto fila come deve. Mandorlini? Mi ha lanciato con l’Atalanta, è un punto di riferimento. Sa cosa posso fare e dare. Diciamo che, prima della firma, qualche telefonata me l’ha fatta. Io e Toni insieme? L’abbiamo già fatto a Firenze. Io gli giravo intorno da seconda punta. Accetterò qualsiasi scelta del mister e con Luca, che è come mio fratello, non ci saranno mai problemi. È il mio testimone di nozze ed in campo è una leggenda. Per quanto mi vedrete in campo? Il Verona mi ha ridato entusiasmo e quando smetterò di sicuro non farò l’allenatore, troppe interviste. Mi piacerebbe piuttosto l’ambito dirigenziale. Il Milan? Mi dispiace aver giocato poco e non aver disputato gare importanti con la maglia rossonera”.

Il futuro adesso è solo a tinte gialloblù.