“Devo imparare, conoscere un mondo nuovo. Sto vicino al presidente, parliamo agli sponsor. Sto vicino al ds Fusco, un grande professionista. Starò vicino al tecnico Pecchia, che conoscevo solo da avversario, ha grande entusiasmo e non vedo l’ora di vederlo all’opera. E curerò i rapporti tra la prima squadra ed il settore giovanile, perché i giovani sono il futuro e bisogna farli crescere. Farò il corso da ds – ha dichiarato Toni a La Gazzetta dello Sport – Se è stata dura smettere? Quando decidi tu è una fortuna, quando ti fanno smettere gli altri invece… Ora il campo non mi manca, poi si vedrà. Che squadra stiamo costruendo? Dobbiamo essere competitivi, la piazza merita la Serie A. Ci può stare che un anno vada male e si scenda in B, ma bisogna essere bravi a risalire subito. Cosa dice la piazza? I tifosi sono delusi ma intelligenti, hanno capito. Vogliono tornare ad esultare e noi insieme a loro. Che idea ho della B? Serve un attacco forte, con gente tecnica e forte nell’uno contro uno. Con una difesa solida, davanti devi avere giocatori che vincono da soli. La serie B è un campionato lunghissimo e molto equilibrato, con tanta corsa: la qualità fa la differenza. Ci sarà sempre una sorpresa, noi dovremo essere una certezza. Sarà il Verona la squadra da battere? Spero di sì, dovremo essere competitivi, poi sarà il campo a dire se lo meritiamo. Una partita che aspetto più delle altre? Quella contro Gattuso, spero che resti a Pisa. So che prima della partita non mi saluterà, ma lo massacrerò di messaggi e lo andrò a salutare io…”.