L’attaccante dell’Hellas Verona, Luca Toni, ha raccontato le sue emozioni alla Bild dopo la partita di addio del Bentegodi contro la Juventus.

“Monaco è una città incredibile, è la città tedesca più italiana che ci sia. Quando ci vado mi sento sempre a casa. Anche se con Van Gaal stavo per venire alle mani… Escluso il Mondiale, il momento più bello della mia carriera è la Bundesliga vinta col Bayern. Un divertimento pazzesco. Sono ancora emozionato quando penso a quei festeggiamenti – ha raccontato Luca Toni – Il gol più importante della mia vita è il 2-0 all’Ucraina nei quarti del Mondiale. Emozionantissimo segnare in cui quella competizione. Gli amici veri nel calcio? Dario Dainelli, Giampaolo Pazzini e naturalmente Franck Ribery. Della mia carriera non rimpiango nulla, rifarei le stesse scelte. Altrimenti non sarei arrivato così lontano. Devo ringraziare papà Giancarlo, mamma Valeria, e mio fratello Andrea, oltre a mia moglie Marta, e i nostri piccoli, Bianca e Leonardo. Il mio futuro? Non farò l’allenatore: si invecchia troppo in fretta. Forse farò il Manager: ne parlerò presto col presidente del Verona. Sono in debito con questa città”.