“E’ difficile per una società, quando l’allenatore fa bene, decidere di cambiare in estate. Negli ultimi campionati ci siamo salvati sempre molto presto e per il Verona è come vincere uno scudetto, anche se questo non è stato percepito come tale dalla gente. Perché credere nella salvezza? Perché questa squadra innanzitutto non è da ultimo posto e perché il Verona può fare punti ovunque. In più il mercato è aperto e questo può cambiare gli equilibri. Delneri? L’ho visto molto motivato anche perché era un po’ di tempo fuori dal giro e ha voglia di tornare nella mischia. Bisogna fare una grande rimonta, un’impresa. Salvarci sarebbe come vincere la Champions – ha dichiarato Luca Toni a Tuttosport – La partita contro la Juventus? E’ meglio trovarla dopo le feste perché magari qualcuno non è ancora ben concentrato. E’ un bel test contro un avversario nettamente più forte, ma noi possiamo metterli in difficoltà. Mandzukic? E’ un bell’attaccante: già ai tempi del Bayern mi piaceva molto perché, oltre a far gol, aiutava la squadra. Non sarà bellissimo da vedere ma poi, alla fine, tra gol, assist e il mazzo che si fa per i compagni, lui lavora più di tutti. Siamo gli ultimi perché ormai va molto di moda il falso nove. Mandzukic, come il sottoscritto, è un centravanti d’area, uno che si sente e che, quando la squadra va in difficoltà, sa pure come aiutarla. Il problema è che ormai di veri attaccanti forti, quelli che ti fanno vincere, ce ne sono pochi. Dybala? Ha le potenzialità per diventare un grande attaccante, ma deve ancora dimostrarlo. Un grande attaccante, per 4-5 stagioni fa almeno 20 gol. Io preferisco uno che inciampa sul pallone e fa 20 gol piuttosto a uno che fa tre piroette e un colpo di tacco e ne segna 10. A me piace tantissimo pure Morata: in prospettiva, può diventare fortissimo”.