“Sono pronto, Verona mi ha dato tanto. L’ho detto tante volte, la mia seconda giovinezza. Tre anni da giocatore e uno da dirigente che non si possono dimenticare. Brucia ancora quella retrocessione in B ma quello era un bel gruppo, con giocatori forti. Sono bastati pochi ritocchi per costruire un organico competitivo. Dirigente all’Hellas Verona? Un’esperienza importante, volevo imparare il più possibile, poi qualcosa s’è raffreddato, non mi sentivo più a mio agio, ho deciso di andar via. Ho un diploma da direttore sportivo, ho fatto esperienza al Verona, mi piacerebbe tornare in gioco con un progetto serio, ambizioso. Insieme a un direttore sportivo esperto per crescere ancora. Vicino al presidente, com’era stato con Setti, per mettere a disposizione la mia esperienza nel mondo del calcio, le mie conoscenze. Da questo punto di vista Verona potrebbe essere l’ideale, si respira tanta passione, bisogna riallacciare i rapporti con la tifoseria, con la piazza, c’è tanto lavoro da fare però le sfide mi sono sempre piaciute – ha dichiarato Luca Toni a L’Arena – Ho seguito il Verona in più di un’occasione, difficile fare un’analisi adesso a fine campionato. Quando si retrocede le responsabilità sono tante, diciamo che per fare la A servono giocatori che conoscono la A oppure giovani con tanta fame che hanno voglia di bruciare l’erba. Sono mancati questi presupposti e il finale è stato amaro. Pazzini? È un amico, sarebbe troppo facile parlare bene di lui però non ho condiviso la scelta di laciarlo andar via, a maggior ragione visti i risultati finali. Quelli che sono arrivati a gennaio non hanno fatto nemmeno un gol in tre, lui qualche pallone poteva metterlo ancora dentro e Kean poteva crescere all’ombra di un attaccante più esperto. Fusco ha detto che non può più giocare in A? Ha sbagliato perchè ha mancato di rispetto al giocatore e anche alla persona. Oltretutto il Pazzo ha ancora due anni di contratto con l’Hellas e potrebbe essere molto utile in Serie B. Vincere non è mai facile anche se il paracadute economico può regalare al Verona la possibilità di muoversi con efficacia sul mercato. Due anni fa però ero sicuro che l’Hellas avrebbe centrato la promozione, al cento per cento. Adesso ho qualche dubbio in più perchè c’è una squadra da ricostruire. Però i gialloblù meritano il ritorno in A”.