“Non sono mai state in discussione le sue qualità. Bisognava convincerlo che il Verona in B è solo di passaggio. S’è preso una bella responsabilità, con coraggio: siamo sulla buona strada. Pazzini ha entusiasmo. E sta molto bene, non come l’anno scorso – ha dichiarato Luca Toni a La Gazzetta dello Sport – Si è sbloccato subito, gli è tornata la voglia di segnare. Adesso entra di più nel vivo del gioco, prima era abituato ad aspettare. Ha capito che gol è solo la ciliegina: deve trascinare, aiutare e può solo migliorare. Quest’estate abbiamo parlato parecchio. Verona in B non poteva prescindere da lui, gli ho fatto una testa così, questa piazza con l’entusiasmo giusto ti fa sentire importante. E siccome smettevo io, doveva toccare a lui riportarci in A. Se temevo che partisse? Qualche chiacchiera c’era stata, anche dall’estero. Ma gli dicevo che erano squadre che non facevano per lui… (ride). Quando segna noto in lui l’entusiasmo giusto: spero di rivederlo nel Verona in serie A – continua il dirigente del club di via Belgio – Le difficoltà di Pazzini in Serie B? Lo aspettano tutti. Ogni difensore lo vuole fermare. Ma sono sfide che lo devono caricare. È capocannoniere, vuole migliorare: un atteggiamento giusto. Capocannoniere con 5 rigori? C’erano tutti, a parte uno… però bisogna segnarli: c’è chi ha perso un mondiale ai rigori. Lui segna perché sto bene. Visto col Brescia? Il primo gol è stato da centravanti vero. Se dovesse fare 30 gol e non dovessimo andare in Serie A, sarebbe un disastro! Se invece vinciamo il campionato con lui capocannoniere, beh, mi deve offrire una settimana di vacanza…”.