“Mi dispiace molto per il Pazzo, so cosa vuol dire perdere una gara così importante. Al tempo stesso però sono contento per Ganz. Si è sempre allenato bene e per lui domani è una grande occasione. Far gol domani vuol dire entrare nella storia del Verona. Io doppio ex? Mi hanno chiesto se mi manca non essere in campo domani al Menti. I derby sono belli ed elettrizzanti, ma ora la mia vita professionale è un’altra. A Vicenza ho giocato il mio primo anno in serie A. Purtroppo un po’ per infortuni, fra cui una frattura al gomito, mi avevano impedito di rendere al massimo. Eravamo partiti bene, ma poi siamo retrocessi – ha dichiarato Luca Toni a L’Arena – A Vicenza ho conosciuto tanti personaggi importanti, ho un bel rapporto. Mi auguro che sia un derby tirato in campo e che non ci sia no problemi fra i tifosi. Qui a Verona lo sentono più del derby con il Chievo, almeno mi hanno detto così. Se segna l’Hellas? Certo che esulto. Non ho mai capito quei calciatori che fanno gol e non esultano contro la ex squadra per rispetto dei tifosi. Ma dai è un’ipocrisia bella e buona – continua Toni – Il Vicenza non sta attraversando un grande periodo, ma anche noi abbiamo avuto un calo. È normale, ci sta, ora stiamo risalendo. Siamo superiori ai biancorossi, ma dobbiamo essere più aggressivi. Solo in quel caso la nostra tecnica potrebbe portarci a vincere il derby. Loro non so se avranno Signori o Rajiciec. Sono due ottimi giocatori. A noi mancheranno il Pazzo e Pisano, due pedine importanti. Come mi trovo nel nuovo ruolo? A Verona sto bene, è un ambiente familiare, i tifosi ed i veronesi in genere mi vogliono bene. Facendo le dovute proporzioni assomiglia al Bayern di Monaco. Spero di riuscire ad organizzare un’amichevole con il Bayern di Ancelotti e portare i tifosi dell’Hellas all’Allianz Arena. Sarebbe un successo. Se è vero che si era parlato anche di quant’altro tra i due club? Si, è vero, ne ho discusso sia con Setti che con Fusco. Sono loro i miei riferimenti. Posso solo fare da tramite. Stiamo lavorando in tal senso. In Germania ogni club ha una seconda squadra che milita in Lega Pro, tanto per capirci. Sarebbe bello pescare da lì i giovani tedeschi più interessanti. Ne sarei felice ma ora è meglio pensare al campionato, Vicenza è una tappa importante. Pecchia? Lui ha fatto tanto per il Verona. Una squadra che è stata all’ultimo posto per un anno intero. Ha ricreato entusiasmo e voglia di fare. Siamo primi in classifica ma dobbiamo insistere. Con Pecchia, come con Fusco e Setti, parliamo molto. Ci confrontiamo. Setti? Lo sto conoscendo meglio, non è facile mantenere il club a questi livelli. Qui si è falliti e si è conosciuta perfino la Serie C. Bisogna programmare con testa. Lui a volte sembra scontroso ma è più una forma di timidezza, di riservatezza. Fidatevi, non è male – conclude Toni – I gol subiti? È colpa di tutta la squadra. Sono cambiati i giocatori ed è cambiato anche il modo di giocare. Pecchia ha un modulo offensivo e quindi siamo più portati a giocare e segnare. Non farei drammi. C’è stato un calo, è normale, magari ne arriveranno altri, basta saperli superare. Le squadre favorite alla promozione? Il Bari mi ha fatto una buona impressione, accanto al Verona vedo poi il Frosinone che è una squadra tignosa. E c’è pure il Carpi”.