“Hellas Verona-Juventus è stata la mia ultima gara da professionista. Non dimenticherò mai l’affetto del Bentegodi, anche perché ero arrivato tra lo scetticismo generale, dicevano che ero vecchio e invece… Verona è stata la città della mia seconda giovinezza, il luogo che mi ha fatto rinascere, dopo una serie di esperienze negative. Questa sera la Juve parte chiaramente favorita ma deve stare attenta. Il Verona è la squadra rivelazione di questa stagione: tutti, io compreso, la davamo come prima candidata alla retrocessione, invece sta facendo un campionato incredibile – ha dichiarato Luca Toni a La Gazzetta dello Sport – I meriti sono della società che ha avuto la bravura di scegliere Juric, un tecnico che sta facendo un lavoro favoloso. Lui è un figlio di Gasperini e il Verona infatti ha un gioco simile a quello dell’Atalanta, tutto pressing e corsa sino all’ultimo minuto. I rischi per i bianconeri? Devono cercare di segnare il prima possibile perché più la partita resta aperta, più aumentano le complicazioni. Il Verona in contropiede può essere letale. Pazzini? Ci sentiamo spesso. Lui vorrebbe giocare sempre, ha ancora una voglia matta e ha dimostrato di saper fare ancora il suo mestiere visto che ha segnato tre gol giocando pochi scampoli. Fosse per me lo metterei sempre in campo, ma io sono un suo fan e il mio giudizio è di parte… Cosa deve fare il Verona per fermare Cristiano Ronaldo? Devono essere bravi nei raddoppi, non solo negli uno contro uno e usare la stessa intensità vista negli ultimi mesi. Buffon? È l’ultimo rimasto in attività di quell’Italia campione del mondo e va ammirato”.