Una serata dedicata all’etica sportiva, quell’insieme di valori che sempre devono guidare la vita di un calciatore e di un dirigente sportivo. Come Luca Toni, passato dal campo alla scrivania nel corso dell’ultimo anno, un riconosciuto campione tanto sul campo quanto fuori. Per questo motivo l’ex attaccante gialloblù ha partecipato ieri sera all’evento ‘Papà, mi accompagni alla partita? Però non farmi vergognare…’, organizzato dall’ASD Castelvetro Calcio, società sportiva modenese delle terre di origine di Luca, con lo scopo di sensibilizzare i quasi 400 tesserati del Settore Giovanile di questo club, lanciando un messaggio forte a sostegno del calcio corretto, dentro e fuori dal terreno di gioco. Presenti all’evento, insieme a Toni, anche l’ex arbitro Paolo Dondarini, l’ex calciatore e attuale preparatore dei portieri del Castelvetro Marco Ballotta, il responsabile attività di formazione e affiliazione scuole calcio del Torino Teodoro Coppola, il difensore del Sassuolo Francesco Acerbi e il giornalista di SkySport Marco Nosotti.

Queste le parole di Luca Toni, rilasciate a margine dell’evento: “Questa è una serata molto importante perché solleva un tema importante, quello della violenza verbale e fisica sui campi e le tribune anche del calcio giovanile. Il valore che serve sempre è la lealtà, la voglia di giocare a calcio, ed è su questo che bisogna intervenire. I ragazzi giovani devono crescere divertendosi e vivendo lo sport a prescindere dal risultato. Il momento del Verona? C’è ancora tanto da lavorare, abbiamo delle partite in cui dobbiamo cambiare marcia, a partire dall’Ascoli. Sappiamo qual è il nostro obiettivo, l’importante è tornare in Serie A, a prescindere dal percorso. Immobile e Belotti? Sono gli attaccanti italiani più forti del momento. Il primo sta tornando ad alti livelli, il secondo ha tanta voglia di segnare, è un esempio per gli attaccanti che hanno voglia di diventare decisivi”.

Fonte: hellasverona.it