“Che partita sarà Roma-Verona? Tutte e due sono molto cariche, il Verona in maniera positiva, la Roma invece con un’andrenalina a livelli superiori viste le tensioni dello spogliatoio giallorosso. Sarà una partita sicuramente particolare per Kumbulla. Come giudico il girone d’andata dei gialloblù? Estremamente positivo, ma non bisogna perdere di vista l’obiettivo perché si è già stati scottati in passato. Cauti quindi ma ottimisti. Questa prima parte di campionato fa ben sperare per il prosieguo. La squadra sta girando nonostante gli importanti cambi di inizio stagione. Zaccagni è uno dei giocatori che sta colpendo i più, confermarsi poi non è mai facile ma penso che il ragazzo abbia la maturità e la consapevolezza che può rimanere nel giro della Nazionale. Juric? L’ho incrociato a Mantova come associazione calciatori quando la società virgiliana era in grossa difficoltà. Il suo credo calcistico è fatto di passione e questo fa la differenza. È un po’ come un insegnante che a scuola, con passione, argomenta la sua materia agli studenti. Cosa vuole dire per me l’Hellas? Giocare nel Verona è sempre stato un punto di arrivo, per me era il massimo" ha dichiarato il doppio ex, Damiano Tommasi, ospite a Salotto Gialloblù.