“C’è solo il rischio di un contagio che va a implicare tutta la squadra, è una decisione molto restrittiva: sarebbe come fermare l’intera equipe di medici di un ospedale se se ne ammala uno. Bisognava fare come Germania, Spagna, Inghilterra e Portogallo… Secondo me c’è un rischio, e non di poco conto, in itinere. Il fatto è che questi atleti, che sono sempre controllati in massima sicurezza e fuori da ogni rischio, non dovrebbero essere a pericolo di contagio, ma questo mette a rischio il termine della regular season. Non c’è la garanzia di finire" ha dichiarato a tmw l’ex presidente della FIGC, Carlo Tavecchio.