Il doppio ex Enrico Nicolini analizza il turno infrasettimanale di domani sera al Ferraris contro i blucerchiati di Mihajlovic. “Con la Samp ho il vanto di essere stato l’unico blucerchiato che ha esordito nel derby in Serie A. C’è ancora un grande feeling con la tifoseria. Sono felice ogni volta che torno a Marassi seppur da avversario. Con il Verona c’è un bellissimo gemellaggio quindi non posso che essere contento. Il cambiamento di Mandorlini negli anni? È migliorato in peggio. Ci conosciamo da 35 anni, c’è una grande intesa dentro e fuori dal campo. Gli anni l’hanno maturato umanamente e professionalmente. La Sampdoria? Ha fatto grandissime cose. Ha tutte le carte in regala per accede all’Europa League. Sarà per noi una partita difficile perché ogni volta che la squadra di Mihajlovic è stata ferita poi ha fatto bene. Noi dobbiamo essere quelli di domenica. i record di Toni? Per lui è gratificante essere in corsa per il titolo di capocannoniere, la squadra gli darà una mano per raggiungere l’obiettivo ormai a 38 anni. Le assenze? Obbadi, Moras e Rafael sono squalificati. Hallfredsson e Jankovic sono fuori per infortunio. Lazaros ha avuto un problema al ginocchio, niente di grave, ma non viene con noi. Qualche cambiamento nell’undici inziale ci sarà. C’è la possibilità che giochi Valoti. Grazie al curioso episodio di domenica merita di giocare e lui vorrà essere protagonista. I 10 diffidati? Faremo le scelte e le sostituzioni nella partita con un occhio di riguardo anche alle eventuali squalifiche. Come sta il Verona fisicamente? Sono state consumate tante energie e per questo penso che ci saranno 5/6 cambi. La classifica parla chiaro: siamo virtualmente salvi e quindi ci sarà la possibilità per qualcuno che ha giocato meno di avere una possibilità. Vogliamo migliorare la classifica e cercare di fare più punti possibili. Il prossimo anno? Mandorlini ha messo sempre davanti a tutti il Verona. Il nostro augurio è quello di continuare questo rapporto. I numeri sono invidiabili: due anni di Serie A e due salvezze conquistate con ampio anticipo. Poi deciderà la società. Che Samp troveremo? Sarà avvelenata per via della sconfitta di Napoli. Ci aspettiamo una loro reazione. La sfida tra il nostro e il loro Presidente? Sono totalmente diversi. Non conosco Ferrero, è un personaggio ma ha dimostrato anche di avere delle capacità aziendali comprando e vedendo ottimi giocatori. Il nostro è totalmente diverso: vive nell’ombra ma è sempre tempestivo quando deve farsi sentire. Chi rimarrà tra Gardini e Sogliano? Mi auguro che rimangano tutti e due. Quando c’è un progetto vincente è giusto continuare tutti insieme. Se Toni è paragonabile a qualcuno? Come traguardi raggiunti e carisma assomiglia a Roberto Baggio. Perché Luca come Baggio si allenava nel giardino di casa, nessuno lo voleva, tranne Mazzone che lo ha riportato sui campi di calcio. Che Verona sarà contro la Samp e nelle prossime partite? Vogliamo fare tanti punti, avremo la possibilità di giocare più sereni e tranquilli. I nostri momenti difficili? Nelle partite decisive come Udine o Cagliari la squadra ha sempre risposto alla grande. Contro il Genoa abbiamo non dico toccato il fondo ma quei 5 gol che abbiamo preso ci hanno fatto male. Sono successe cose importanti. Chi di dovere, come Toni, ha preso la parola e ha dato una scossa alla squadra”.