“Il mister è cresciuto molto, come sono cresciuto io. Ha limato alcune parti del suo carattere e di essere allenatore. L’ho avuto al suo primo anno da tecnico e qui a Verona l’ho ritrovato cambiato e migliorato. Molto. La sua presenza all’Hellas è stata molto importante per il mio approdo in gialloblù. La mia condizione? Mi sento bene, ma ho bisogno di tempo per mettere benzina. Sono comunque disponibile a tutti gli effetti. Il Genoa? Genova è una piazza molto particolare, con dinamiche difficili da spiegare. Da quando sono tornato, il Grifone ha sempre avuto ottime squadre e giocatori. Se c’è qualcuno che mi ha maggiormente impressionato all’Hellas? Tutti dal punto di vista fisico e mentale. Si vede che hanno una preparazione importante. Se il Verona sta facendo così bene è perché ci sono valori importanti. Il merito è di tutti e non dei singoli. Cosa cerco da questa esperienza? Stefano ha bisogno di ritornare se stesso e di delineare un futuro importante. Dopo la partenza sprint della mia carriera, non capivo qual’era la cosa giusta per me. Ho sbagliato alcune cose, sono stato gestito in un modo non giusto e avevo quindi bisogno di un cambiamento. Verona può essere un trampolino di lancio per la mia seconda parte di carriera. Se sarò messo nelle condizioni giuste, posso dare una mano sotto tanti aspetti. Non sono qui a fare vacanza, mi ritengo un grande professionista e darò sempre il 100% per i miei compagni e la squadra. Verona può essere la situazione ideale per me. Spero di far bene in gialloblù e se così sarà, la società ci farà un pensiero sul mio riscatto. Come sta la squadra dopo il doppio ko? Ci stiamo allenando alla grande, grazie anche ad un giorno in più di lavoro. Sappiamo quello che abbiamo sbagliato, come siamo consapevoli che la Serie A è molto difficile e che il girone di ritorno lo è ancora di più rispetto all’andata. L’aspetto mentale è molto importante in uno spogliatoio ed il mister cerca sempre di mantenere il morale molto alto. Sono sicuro che saprà indirizzarci nel modo giusto. Il Verona, come l’Atalanta, sono due squadre simpatiche all’esterno. Si vede la voglia di lottare per limare i propri limiti. La forza arriva dal lavoro e dallo spirito di sacrificio e dal mio arrivo all’Hellas mi sono subito sentito travolto. Sono arrivato un po’ giù di morale ma in un attimo ho ritrovato energia, fame e riscatto. Il dramma di Gresele? Purtroppo ho saputo dell’accaduto, dispiace molto. Siamo in contatto coi ragazzi della Primavera ogni giorno, Andrea non l’ho conosciuto ma quanto accaduto ci ha toccato molto. Siamo molto vicini al ragazzo ed a tutti i giovani della Primavera. Com’è nata la trattativa? È stata molto veloce. Mi ha chiamato il mister la domenica della trasferta di Bologna ed era abbastanza nervoso perché c’era anche Tameze infortunato. Il giorno dopo ho parlato col Genoa, poi si è accelerato per far sì che io arrivassi a Verona il prima possibile. E così è stato. Tanti ex Genoa? Da giocatori a membri dello staff. Anche questo mi ha aiutato ad inserirmi nel nuovo gruppo ed a trovarmi subito a mio agio. Dove può arrivare questo Verona? Questa è una società in grande crescita, quindi molto dipenderà da chi guida questo club decidere dove arrivare. L’Hellas ha solo da crescere e migliorare. Il mio ruolo? Mi vedo al fianco del regista, ma all’evenienza, mi posso adattare. Se c’è bisogno lo faccio senza alcun problema. Se penso ancora alla Nazionale? È un sogno di ogni bambino e calciatore. Non ti stanchi manchi mai, anche se l’hai già raggiunta. Ci penso, come ci pensa ogni calciatore italiano. In questo momento però mi sento molto distante ma il lavoro paga sempre. Vedremo più avanti dove arriverò. Le affinità tra Juric e Gasperini? Intensità, lavoro, cura del dettaglio e carattere, sono le caratteristiche principali che accumunano i due tecnici. Per loro non esiste l’infortunio e la stanchezza, cercano sempre di raggiungere il massimo. L’esperienza alla Juventus? Ho cambiato letteralmente il mio modo di vedere il calcio e di vivere. Sono stati quattro anni e mezzo che mi hanno fatto crescere molto, anni molto intensi e duri che mi hanno fatto vedere tutte le cose in modo differenze” ha dichiarato il centrocampista dell’Hellas Verona, Stefano Sturaro.