Andrea Abodi, da quindici mesi alla guida dell’Istituto per il Credito Sportivo, ha parlato a La Gazzetta dello Sport di impianti di proprietà e di infrastrutture, in vista degli Europei del 2028 dove l’Italia vuole candidarsi. “Venezia, Vicenza, Verona, Cremona, Brescia, Bergamo, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Empoli, Pisa, Cagliari, Ascoli, Terni, Perugia, Roma, Pescara, Lecce e Cosenza – ha dichiarato Abodi – sono le venti piazze che hanno messo nella propria agenda delle priorità il tema delle infrastrutture. Alcuni sono progetti avanzati, altri stanno muovendo i primi passi. Alcuni prevedono abbattimenti e ricostruzioni, altri “solo” profonde rigenerazioni. Nel complesso, valgono due miliardi di euro”.