“Lo scorso anno a febbraio mi sono fermato. La caviglia destra mi dava troppi problemi, per sei mesi mi ha fatto male. Così, mi sono operato a Verona. E ora sto bene – ha dichiarato Samuel Souprayen, sempre presente in questo campionato, 32 su 32 – Il primo impatto non è stato semplice con l’Italia, proprio perché era la mia prima volta in un paese straniero. Cosa è mancato lo scorso campionato? Tutto, abbiamo vinto la prima partita a novembre. Poi con Delneri abbiamo cominciato a correre, ma troppo tardi. Cosa manca invece adesso? Siamo partiti molto forte. Ora soffriamo. È mancato Pazzini che è il campione della squadra, ma, fortunatamente, ora è tornato. Col Pisa abbiamo anche subito dei torti arbitrali, non ci hanno concesso un rigore che meritavamo. Ma adesso abbiamo 10 partite e il mese di aprile sarà decisivo. Qualche problema in attacco c’è, facciamo meno gol – commenta il difensore francese gialloblù a La Gazzetta dello Sport – Zero gol a Verona? Ho provato col destro e il pallone è finito in tribuna… Tenterò col sinistro. Anche agli allenamenti mi dicono di tirare, ma devo fare tante cose più importanti, prima di tutto non prendere gol, quello è il mio lavoro. Io poi devo fare assist, cross e procurare rigori. Se mi piace più difendere o attaccare? Mi piace non prendere gol, quindi difendere. Sono sempre un terzino che in Francia ha fatto anche il centrale. A zona o a uomo? Preferisco la zona, anche su palle inattive, mi sono abituato così. Il mio modello di riferimento? Abidal, quando era al Barcellona. Nessuno della mia famiglia gioca a calcio? No, i miei due fratelli non giocano. Papà fa l’autista di pullman. Lei non ha mai giocato nel Lione: è il suo sogno? No, a 15 anni mi prese il Renate. Tifo Lione, ma ora ho in testa la promozione del Verona. Dove sto bene, soprattutto nel centro storico dove abito con mia moglie e tre figli. Il compagno con cui ho legato di più? Fares. Chi mi ha colpito di più di questa serie B? Il Benevento. La squadra più forte? Noi, i più forti siamo noi. Abbiamo qualità, non soltanto i gol di Pazzini che gioca bene cercando la profondità. Siligardi ha dei piedi incredibili, è il nostro Messi. Ganz mi ricorda molto Pippo Inzaghi è una punta d’area di rigore. E allora riuscirete a tornare immediatamente in serie A? Con la determinazione. Siamo convinti di essere forti. E siamo convinti che alla fine riusciremo a centrare la promozione”.