I progetti e l’ambizione del presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, intervistato da La Gazzetta dello Sport.

“Toni e Pazzini? Ero al battesimo del figlio di Luca e li ho incontrato Pazzini. Facciamo una foto tutti e tre e la invio a Mandorlini chiedendogli: chi fa giocare di noi tre? Lui ha risposto. Faccio giocare te. E da uno scherzo è diventata una cosa seria. Pazzini è stato lanciato da Mandorlini all’Atalanta e con Toni ha un legame fortissimo: chiaro che per la trattativa ha contato molto la volontà di Pazzini di rimettersi in gioco, di tornare protagonista. Lui e Toni possono giocare insieme. Quanti gol mi aspetto? Dagli attaccanti mi aspetto 40-45 gol – annota – Sono juventino, però ormai mi sento veronese a tutti gli effetti. E alla Befana vorrei fare un bello scherzetto… Perché non esulto? Non festeggio perché guardo sempre avanti e immagino cosa ci aspetta dopo: non mi accontento mai. Verona in vendita? L’Hellas non è in vendita, anche se qualcuno si diverte a mettere in giro certe voci. Non mi è mai arrivata alcuna offerta. Verona ha imprenditori importanti e sono disponibile a forme di collaborazione, ma il club è autonomo e cammina sulle sue gambe. Comunque io non intasco nulla, investo tutto in strutture e giocatori. Dopo 100 punti in due anni l’obiettivo è consolidarsi ed esportare il brand Hellas in tutto il mondo – racconta Setti – Il vero derby è quello contro il Chievo: è la partita che dà più soddisfazioni ai tifosi. Da appassionato di musica, quale da abbinare ai gialloblù? A Toni -We are the Champions- dei Queen. Il Verona invece mi porta alla mente la storia del calcio e allora ci vuole un pezzo dei Pink Floyd o dei Genesis. Tre giocatori a cui inviare altrettante cartoline? Una a Viviani: ha il carattere giusto per sfondare. A Rafa Marquez dico di dimostrare il suo valore e di aiutare a crescere Bianchetti e Helander. A Toni auguro di rivincere il titolo marcatori”. Ha il brevetto di pilota d’aerei, dove vola col Verona? “La salvezza sarà il nostro scudetto. L’Europa? Meglio stare con i piedi per terra però vorrei regalare un trofeo a Verona. Il mio sogno è vincere la Coppa Italia. Nel tabellone dalla nostra parte c’è la Juve, se però ci sottovaluta, chissà…”.