“Siamo contenti per Lovato. Quando porti un giovane a giocare in Serie A è una soddisfazione. Il ragazzo sta facendo bene, oggi a Verona lavorano con molti giovani e ottengono buoni risultati: è passato da fare 15 partite in Serie C ad essere titolare in A. Un salto che non sempre è facile e possibile, ma si vedeva che aveva struttura e che sapesse stare in campo. Siamo contenti per lui, ed è di stimolo per insistere su un settore giovanile dal quale il Padova storicamente ha sempre tirato fuori giocatori molto interessanti. Il Verona di oggi? Stanno seguendo una linea. L’allenatore vuole giocatori con caratteristiche per quello che chiede, e riescono ad ottenere il massimo da ognuno. Chi arriva prende questa mentalità. Secondo me il Verona si sta riconfermando, e solitamente è la grande difficoltà della Serie A: vuol dire che stanno lavorando bene. Se Zaccagni è pronto per il grande salto? Me lo ricordo bene perché quando ero a Verona l’abbiamo preso per la Primavera, in un percorso con tanto di gavetta in C. La personalità non gli è mai mancata, sin da ragazzino aveva quel piglio anche un po’ sfrontato, ma che in campo gli dava qualcosa in più. Oggi è cresciuto, ma è quella la caratteristica che serve per fare il salto di qualità. L’accoppiata Sogliano-Mandorlini porta sempre risultati? Verona la ricordiamo con grande affetto sia io che il mister, ora siamo in Serie C ed è un altro capitolo. Siamo partiti bene, ma il campionato è davvero equilibrato. Qui poi bisogna sporcarsi: non c’è la ribalta, ma solo la passione per questo sport. Io ho sempre detto che non guardo la categoria, ma dove posso fare il mio lavoro" ha dichiarato a tmw, l’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano.