“A Cagliari è andata bene. Mi dispiace aver subito gol. Davvero una rete strana. Quel pallone di Castro era davvero complicato. Joao Pedro non l’ha toccata ma la sua finta mi ha ingannato. Non mi sento di avere particolari responsabilità. Sono palle molto complicate quelle. È molto bravo Suso, di solito a tagliare cross così. La parata più bella? Credo quella su Simeone. Cos’è successo all’intervallo? Il mister è entrato nello spogliatoio ed ha fatto una sfuriata, poi è ritornato sul campo. Abbiamo parlato tra di noi. Ci è servito, perchè nella ripresa abbiamo pressato meglio, preso più seconde palle e fatto meno errori. C’è davvero un bel gruppo – ha dichiarato Silvestri a L’Arena – Il miglior collega del campionato? Sono in molti. Mi piace molto Musso dell’Udinese, Szczesny e Strakosha della Lazio. Ora come ora però il più forte è Handanovic. Veloso come calcia? Benissimo, anche se sulle punizioni c’è sempre Berardi. I rigori? Quest’anno ne facciamo un po’ meno, però di solito mi fermo con Pazzini. Lui è bravo ma qualcuno lo paro. Già tre contro l’Hellas? A parte quello di Ronaldo, gli altri due li avevo intuiti. Speravo di pararne almeno uno su tre, niente non ci sono arrivato. Con il nuovo regolamento – (il portiere deve tenere almeno un piede sulla riga prima che l’attaccante tiri ndr)- è più difficile sventare un rigore. Quando ne pari uno, nel 99% dei casi è perchè ti sei mosso prima. Dovremo lavorarci su. Chi mi ha impressionato dei giovani?Kumbulla lo conoscevo già e sta facendo grandi cose. E poi Salcedo. Lui ha grandi numeri ed è nato per giocare al calcio. Bisogna avere pazienza, perchè ha solo diciott’anni. Che cosa ha detto il campionato finora? Mancano forse due punti alla nostra classifica. Tra Milan e Juve avrebbero potuto arrivare. La vittoria di Lecce è stata fondamentale. Siamo stati molti bravi, secondo me, a prendere un punto col Bologna in dieci contro undici e a non perdere a Cagliari. La Sardegna Arena è un campo molto difficile. La serie A di quest’anno è molto bella perchè incerta anche nel basso della classifica. A mio parere non esiste una squadra materasso o un’altra già spacciata. Noi, il Lecce e il Brescia, da neo promosse ci stiamo difendendo alla grande. La sfida contro la Sampdoria? Incontro fondamentale. Loro sono in un momento difficile. Noi abbiamo un altro spirito ed un altro atteggiamento. Vincere significherebbe andare a nove punti dopo sette partite. La Samp è in difficoltà di testa. Hanno una rosa per stare almeno a metà classifica. Noi proveremo a vincere l’incontro. Adesso guardiamo avanti con fiducia”.