“Mi aspetto una grande squadra, fortissima e che vorrà vincere a ogni costo. Probabilmente sarà migliore e ancora più rodata rispetto a Kiev e soprattutto a Crotone. Un po’ come noi, che abbiamo cambiato tanto in estate, anche i bianconeri stanno cercando la propria identità. Ronaldo? Innanzitutto auguro a Cristiano, come tutte le persone riprese con il Covid, di guarire presto. Se non ci dovesse essere, la Juventus sarebbe priva di un fenomeno, però Pirlo ha tantissimi altri campioni. In ogni caso sarà durissima. Juric ci chiede soprattutto due cose: coraggio e rispetto della nostra identità. Il mister vuole che ce l’andiamo a giocare allo Stadium senza paura e senza snaturarci nonostante ci troveremo di fronte una Juventus fortissima. Questa è una stagione particolare, ci sono meno possibilità per lavorare. Se riusciremo a ripeterci è impossibile saperlo, adesso, ma di sicuro di qualità ne abbiamo parecchia anche quest’anno. Sono andati via giocatori importanti, però sono arrivati tanti talenti interessanti. Chi mi ha più impressionato? Ilic. Ha 19 anni e potenzialità straordinarie, un centrocampista con uno stile tutto suo. A chi chiederò la maglia domenica? A Buffon. Ho già 3-4 magliette di Gigi ma per lui ho una sorta di venerazione. Da ragazzino era il mio idolo, assieme a Dida. La prima immagine che mi viene in mente della convocazione in Nazionale? Mia moglie Sofia che scoppia in lacrime dall’emozione. È stato bellissimo confrontarmi coi campioni azzurri, Verratti e Donnarumma sono quelli che mi hanno colpito maggiormente da vicino. Impressionanti” ha dichiarato a Tuttosport, il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri.