“Il rigore sbagliato da Ibrahimovic? Lui non mi guardava. Io gli ho detto che l’avrebbe sbagliato. Mi è venuto istintivo. L’ho visto concentrato e ho provato a destabilizzarlo. Se avesse tirato di nuovo alto alla mia sinistra, avrebbe segnato. Il miglior portiere per porta inviolata dai tempi di Garella? Meno occasioni hanno gli avversari e più facile fare un clean sheet. Se l’occasione è clamorosa è più facile prendere gol, ma se i compagni ti aiutano, per un portiere è più facile tenere la porta inviolata. Perché così tardi in Nazionale? La mia carriera è stata un po’ particolare perché sono andato in Inghilterra da giovane. Sono tornato dopo due anni ma ho fatto il secondo tutto l’anno. Poi sono ripartito dalla B e siamo venuti su. Non so se ho sbagliato ad andare all’estero. Forse non ero pronto in precedenza per la Serie A e dunque per la Nazionale. Il mio punto di forza? Bisogna sempre migliorare in tutto per rimanere al top. Penso di essere un portiere che para. Con i piedi non mi invento niente. Faccio il mio prendendomi meno rischi possibili. Le uscite sono importantissimi ma sono sempre più difficili da leggere. Il mio punto di forza è parare. Col mio preparatore Cataldi, lavoriamo molto su tutto. Lui è maniacale su tutti i piccoli gesti. Cosa ruberei a Donnarumma? E’ un portiere eccezionale. E’ un ’99 e la gente se lo dimentica spesso. Ha una serenità quando va in campo e quando si allena. E’ stato piacevole allenarmi con lui in nazionale. E’ molto serio e in campo sembra che giochi da 20 anni. E’ forte in tutto. Per me il migliore della Serie A. La mia fede calcistica? Sono cresciuto milanista. Cosa ruberebbe invece ad Handanovic? Un altro portiere straordinario. Può aver avuto un piccolo calo ma penso che sia uno di quei portieri da cui prendere spunto in ogni cosa faccia. Una cosa che gli chiesi l’anno scorso quando giocammo contro era a proposito della sua serenità con i piedi. Il premio come giocatore più corretto ricevuto dai tifosi del Verona? Quando una città intera ti apprezza e non solo per quello che fai in campo, non può far altro che farti piacere. Sono contento che mi vogliano bene al di là di ciò che faccio in campo” ha dichiarato a Sky Sport, il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri.