“È un bel momento personale e di tutto il gruppo. Deve durare a lungo perché noi vogliamo raggiungere l’obiettivo. Qual è stato il rigore più difficile da parare? Quello di Coda, perché per un portiere è una scelta molto difficile stare fermo. Quanto rammarico c’è per la vittoria sfumata a Foggia? Ci sono state delle decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato molto. Il Foggia ha giocato una gara “sporca” in cui l’arbitro non ha avuto polso. Per me questo è il campionato più importante che sto disputando nella mia carriera, a 27 anni bisogna iniziare a fare le cose sul serio. Ho l’età giusta per poter dire la mia, soprattutto perché sono in una piazza importante. L’anno scorso ho giocato solo quattro gare ma quest’anno sento la fiducia di tutti – ha dichiarato il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri, a L’Arena – In Serie B in alcune gare serve un certo tipo di centrocampo e in alcune un altro. Questa scelta paga più spesso, perché il nostro è un campionato molto fisico. La parata più difficile ed il gol che avrei voluto evitare? Il gol che avrei voluto evitare è quello di Crotone, perché era un pallone che avevo in mano e non sono riuscito a tenerlo fuori. La parata più difficile è stata quella su Mancosu, in casa contro il Pescara dopo 2’, perché è stata una parata atipica: ero fuori della porta e mi sono dovuto tuffare a coprire lo specchio il più possibile. Ma anche quella su Galano a Foggia è stata difficile. Quali sono le squadre favorite per la promozione? Noi e il Palermo, Pescara, Benevento e Brescia. Occorreranno minimo 60 punti…”.