“Arrivo dal Leeds, in due anni ho giocato 92 partite, più sei nel terzo, poi mi sono ritrovato dodicesimo senza un perché e questo non mi stava bene. Qualcosa si era rotto, la distanza dall’Italia poi si faceva sempre più sentire. È appena è arrivata la chiamata dell’Hellas ho subito accettato – ha dichiarato Silvestri – Io titolare? Queste decisioni spettano al mister. Nessuno mi ha detto che giocherò io ed il sottoscritto non ha fatto nessuna richiesta in merito. La concorrenza fa bene ad entrambi. Nicolas ha dimostrato di essere un portiere affidabile. Se sarò chiamato in causa, sono pronto a giocare – ha raccontato durante la presentazione – Ho trovato un gruppo fantastico e per ora penso a dare il massimo in allenamento. Ho 26 anni e ho giocato più di 150 partite, mi posso quindi ritenere soddisfatto. Per un portiere la cosa più importante è giocare – ha commentato l’ex Leeds – Che Serie A mi aspetto? È sempre un campionato difficile. Il mio portiere di riferimento? Buffon, anche se osservavo e osservo tuttora sempre tutti. Da ognuno c’è sempre da imparare. A Verona il calcio è l’Hellas, con tutto il rispetto per il Chievo. Con la società di via Francia ho firmato un contratto di quattro anni. E voglio dare il massimo per questa maglia e questo pubblico. Lo stadio Bentegodi? È un’arma in più, i tifosi amano la squadra ed in Italia non sono inferiori a nessuno”.