“Ce l’ho con chi vuole il calcio a porte chiuse. Ce l’ho con chi vieta il pubblico negli stadi. Le capre che hanno pensato di aprire gli stadi a porte chiuse, hanno accettato una verità finta di un gruppo di stregoni che si fanno chiamare scienziati. Capre che hanno paura di una cosa non c’è più. Partono con l’idea che stare all’aperto e seguire una partita debba essere pericoloso. No! Lo sport prevede partecipazione. Immagino che devo continuare a vedermele in modo masturbatorio stando chiuso in casa. No, voglio andare nello stadio, stare sugli spalti, devono essere popolati di persone che mantengono l’unica cosa che ha detto l’organizzazione mondiale della sanità e la protezione civile: una distanza! Una distanza di 1 metro che ci consente di stare anche più comodi. Gli stadi possono essere comunque pieni di persone che partecipano ad un rito che è come quelle delle messe. Dobbiamo essere lì, presenti, vivi e sani. Non capre” il commento su Facebook di Vittorio Sgarbi.