“Non solo io ho fatto una grande partita contro il Brescia. È mancato solo il terzo gol, è mancata solo la vittoria, ed io per primo ho avuto due ottime occasioni per segnare. Dopo l’uno-due con Bianchetti ho pensato di calciare di punta, ma ho semplicemente impattato male e mi si è alzato il pallone. Peccato era davvero una bella occasione. Cosa rappresenta per me Pazzini? Sia in Italia che in Corea è conosciuto per la grande carriera che ha fatto, per me è un punto di riferimento e un esempio da seguire. Sta molto con i giovani, ci dà i consigli… Il mio ruolo? Il mister mi dice di accentrarmi e di venire a giocare la palla dentro al campo. Questo modo di giocare è quello che mi piace e quello che ho sempre fatto, fin dai tempi del Barcellona. Questo è possibile perché a coprire la fascia vanno giocatori più bravi di me in quel ruolo, come Bianchetti e Faraoni – ha dichiarato Seung-Woo Lee a l’arena – Brescia e Lecce dirette in Serie A? In questo momento la classifica dice così ma mancano ancora sei partite e credo che anche il Verona abbia le sue possibilità. Il Palermo è, come noi, una delle squadre più forti della Serie B. Penso sarà una partita bella e intensa. La posta in palio è alta. Dove abbiamo buttato via punti? Ne abbiamo lasciato diversi per strada, però credo che la sfida contro il Cosenza sia quella in cui possiamo recriminare di più. Vincevamo 2-0, in casa, e ci siamo fatti rimontare fino al 2-2. Se il Verona non dovesse andare in Serie A, cosa farò? Non lo so, adesso penso alle sei partite che ci aspettano. Godiamocele. E poi a Verona io mi trovo molto bene. Un tifoso speciale per me al Bentegodi? L’ho conosciuto. È un mio connazionale (Venice Seba, ndr) che vive a Venezia ed è appassionato di calcio. Mi fa piacere che mi segua e faccio il tifo per il Verona”.