“Bologna? Una palestra, che in due anni mi ha insegnato mille aspetti del calcio. Verona? Una piazza bella, con una tifoseria bellissima che dà tanto e chiede tanto. Ma non sempre si riesce ad accontentare tutti. Adesso che sono tornato nel piano nobile della serie A vorrei tanto restarci, ovvero trovare una stabilità duratura. Che campionato sarà? Molto difficile. La forbice tra le medio-grandi e le neopromosse va sempre più allargandosi. Se hai un occhio attento ai bilanci allora devi avere delle idee: ma purtroppo le idee le hanno anche club con maggiori risorse. Pensiamo quindi a salvarci, lottando partita dopo partita – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a Il Resto del Carlino – Il Bologna? Mi faccio subito dire una cosa: mi dispiace tanto per Sinisa Mihajlovic che conosco bene. Con lui il club ha fatto una grande cosa conformandolo nonostante la malattia. Sarebbe stato stato più facile percorrere l’altra strada, ovvero ingaggiare un nuovo allenatore in attesa della sua guarigione. Invece il Bologna ha tracciato un solco: bravissimi. Bigon? Persona seria e corretta: ma non si può giudicare l’operato di un diesse sulla base di una sola stagione. I tifosi dell’Hellas Verona non hanno una buona idea nei miei confronti? Lo ripeto: grande tifoseria, ma dalla contestazione facile. Ma sono stati contestati anche Berlusconi, Moratti e Della Valle, che di soldi ne hanno spesi tanti. Diciamo che sono in buona compagnia. Come finisce domenica? Forse il Bologna ha i favori del pronostico, ma in casa nostra non possiamo mica regalare punti”.