“Abbiamo subito due gol, entrambi su rigore. Visto che il passato ci ha lasciato ricordi di un Verona troppo generoso, direi che questo è ciò che mi conforta. Il Verona che si fa da sé è il Verona che piace ai veronesi. Mostra il calcio che piace a un popolo a cui piace lottare. Questa squadra mi sta facendo divertire, ho visto una forza ma anche tanta abilità tecnico-tattica nel suo gioco. Juric? Sta facendo capire che l’aspetto tecnico non è sufficiente qui, serve di più – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a La Gazzetta dello Sport – I numeri dicono la verità: ho una media punti superiore a molti che mi hanno preceduto. Forse il mio essere freddo può fare credere che non sia appassionato… Quota salvezza? Non ora, forse più avanti. Non voglio nemmeno pronunciare questa cifra perché può diventare un obiettivo sbagliato. Penso sia più importante mettere insieme una decina di vittoria per salvarsi. Affrontare la Juve adesso può essere positivo? Meglio adesso che a novembre. Se miei avranno la consapevolezza di non aver nulla da perdere, potranno solo fare bella figura. Hanno la capacità fisica di reggere anche qualche soluzione per infastidire. Cosa ho chiesto a Juric? Una squadra che sappia soffrire, che abbia agonismo il che non significa rifiutare di giocare. Giochiamo a calcio e lo abbiamo dimostrato non solo Lecce, ma anche nei primi 20’ col Milan”.