“Restiamo una squadra che deve lottare per la salvezza. Sappiamo che la strada è molto lunga che dobbiamo far fronte anche alle tante difficoltà legate al periodo particolare che stiamo attraversando. Il mister i ragazzi sono però da elogiare per come hanno iniziato il campionato. Spirito e mentalità sono quelli della scorsa stagione. Juric è un martello pneumatico (sorride, ndr). Non mollerebbe di un centimetro nemmeno se stesse vincendo 7-0. Il calendario prevede Milan, Sassuolo e Atalanta? Per una squadra della nostra dimensione tutte le partite sono difficili. Ma lo spirito e la mentalità che ci appartengono ci porteranno sempre a provare a giocarcela in ogni campo e contro ogni avversario. Potrei diventare il primo presidente della storia dell’Hellas a vincere a San Siro? Non voglio pensarci, semmai preferisco immaginare la soddisfazione di vedere la mia squadra portare il suo atteggiamento anche contro il Milan primo in classifica. Sarà un grande stimolo. Lo stadio vuoto non cambia gli equilibri, abbiamo fatto bene in grandi stadi con il pubblico. Semmai è più brutto per tutti per tutti l’assenza dei tifosi. Del Milan ammiro il fatto che, come noi, abbiamo puntato sulla gioventù e stimo Pioli che ho avuto a Bologna. Kalinic? Ci avevamo già provato nel 2019, ma non si era verificate le condizioni per poterlo prendere. Ci abbiamo ritentato nel 2020 e abbiamo capito che era un affare fattibile. Juric ha detto che si aspettava qualche investimento in più? Gli do ragione, perché le intenzioni iniziali erano queste. Il momento particolare e molto difficile anche sotto il profilo economico per tutto il calcio italiano mi ha consigliato, in chiusura di mercato, maggiore prudenza. Viviamo nell’incertezza e non sappiamo cosa ci potrà riservare il futuro. Innegabile che i mancati incassi dovuti alla chiusura degli stadi, ma anche le contrazioni a livello di sponsorizzazioni, merchandising e di attività commerciali in genere abbiano inciso sulla mia decisione di creare una sorta di cuscinetto per il bene del club, di tutto il club, non volendo mettere a rischio posti di lavoro e pagamenti regolari degli stipendi. In un altro momento storico qualche investimento in più sul mercato l’avrei certamente fatto, anche per gratificare ulteriormente il nostro tecnico che ha lavorato e continua lavorare benissimo, con straordinaria capacità nella valorizzazione dei calciatori che gli abbiamo messo a disposizione” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.