“Un argomento che mi ha toccato in prima persona è quello di Albertazzi. Non ho nulla da nascondere, mai, sono sempre sereno. Ed è giusto che sappiate le cose. Albertazzi, in accordo col direttore, abbiamo deciso di farlo andare giocate, ma ha rifiutato cinque offerte, tra cui Miami, Sion, 3/4 squadre di B in piazze importanti. Aveva l’ultimo anno di contratto, l’ho anche chiamato personalmente. Gli ho detto che sapevo che era arrabbiato perché non era stato convocato per il ritiro, ma doveva andare a giocare. Gli era stato proposto l’allungamento del contratto a cifre non certo basse per un giocatore che non giocava da due anni – ha dichiarato il presidente Setti a hellasverona.it – La cosa che mi ha dato più fastidio è che abbia filmato conversazioni private, è una cosa indegna ed illogica. La chiamo premeditazione per cercare di andare in rottura e mi ha dato fastidio che la mia società, agli occhi dell’Italia, sia passata come quella che non vuole bene ai propri giocatori. Vi ricordo Guglielmelli, operato per un problema al cuore, l’abbiamo curato, salvato ed ora è tornato in campo. E ci può ringraziare per tutta la vita. Oppure Bianchetti che ha subito un grave infortunio e adesso si allena con noi, così come Laner che è un giocatore bandiera e fa parte del nostro gruppo, vedi anche Zuculini che ha subito tre infortuni, una persona a cui tutti vogliono bene, senza dimenticare Gonzalez, pagato 2.4, utilizzato poco ma che si comporta bene, da professionista. Chi si comporta da professionista da noi ottiene un riconoscimento per com’è come persona e questo non lo posso dire per Albertazzi. Punto”.