“Giampaolo è tutt’ora un giocatore del Verona. È stato massacrato al primo anno perchè non era all’altezza di Toni. Non stava bene e ha giocato con infiltrazioni per molto tempo. Al secondo anno invece Pazzini è stato al centro del progetto, la squadra è stata fatta su di lui e c’era anche un bonus del caso avesse superato il record di gol di Toni. È stato capocannoniere ed ha contribuito alla promozione. A giugno però gli stato detto che era come tutti gli altri, in Serie A ci vuole gente che corre, quindi si doveva mettere a disposizione. È cambiata l’idea di gioco. Poi con Cassano, il falso nove… A gennaio è arrivata una proposta a Pazzini e ha preferito accettarla per andare così a giocare. Non era, come ho sentito dire, un problema di ingaggio visto che paghiamo quasi tutto noi. Il mercato di gennaio? Chi è arrivato ha caratteristiche propedeutiche che si adattano al gioco del mister. Bessa ha espresso invece la volontà di andare via davanti a me ed a suoi compagni, non so per quale motivo ma lo abbiamo assecondato. Zuculini è andato a giocare a casa sua, nella Juventus argentina, una possibilità importante per lui ed economica per il Verona”.