“Siamo orgogliosi della scelta fatta a inizio stagione, anche se per certi versi siamo andati controcorrente. Ma noi eravamo fortemente convinti che fosse il profilo giusto per noi e per la piazza di Verona. Il mister con il suo lavoro e con le sue capacità ci ha dato pienamente ragione. Sinceramente, per quanto ha dimostrato come allenatore e come uomo, io lo terrai a vita, ma sono anche consapevole di non potermi spingere oltre un percorso di crescita graduale, commisurato alle nostre possibilità. Quando sarà il momento ne parleremo con la franchezza che ha sempre contraddistinto il nostro rapporto. Sono orgoglioso di questo Verona. Una squadra combattiva, come me. Ripartiamo dai nove risultati positivi di fila, da una squadra che andava forte e che dava l’impressione di potersela giocare contro chiunque avversario. L’ultima partita di Genova è stata giocata in un clima non bello, l’incontro era avvolto da una sensazione strana. Sarà come ripartire da zero per tutti. Mi preoccupa dover giocare tanto, con poco recupero e in piena estate. Bisognerà stare attenti al fisico. Se cambia l’obiettivo del Verona? Prima la salvezza, a qualsiasi costo. Se Veloso rinnoverà? Penso di sì, sono fiducioso. D’Amico? Il merito è anche suo. Ha condotto una campagna acquisti razionale e ben calibrata. Kumbulla? Sul valore umano e tecnico di Marash non avevamo dubbi” ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti. L’intervista completa su La Gazzetta dello Sport.