“È un orgoglio essere il presidente dell’Hellas Verona. Ricordo l’impresa della squadra di Osvaldo Bagnoli, una grande persona che al mio arrivo in società ho voluto subito incontrare ed omaggiare, invitandolo in compagnia della moglie al Bentegodi, sino a che sarò al comando di questo club. È il minimo la carica di presidente onorario. Il mio giocatore preferito di quella impresa? Briegel. La differenza col calcio di oggi? A quei tempi, era fatto di passione, i presidenti erano molto legati al territorio. Al giorno d’oggi, è business a tutti gli effetti dove le tv la fanno da padrone, dando molti soldi. C’è tanta imprenditoria dietro – ha dichiarato in diretta sul profilo Facebook dell’Hellas Verona FC, il presidente Maurizio Setti – Juric? Per me non è una scommessa ma una certezza. Ha dimostrato coi fatti che anche in una provinciale si può alzare il livello. Se termineremo il campionato? Il calcio è business e se gli vogliamo bene non lo possiamo fermare. I problemi che abbiamo oggi li avremo anche a settembre. Se ci sarà un malato di Covid-19, bisogna isolare l’individuo e non chiudere l’azienda. Ci vuole equilibrio e una volta passata la fase critica, almeno sino alla scoperta del vaccino, la malattia andrà curata come altre. La Germania riparte, come Inghilterra Spagna. Se non ci adeguiamo, rischiamo di perdere molte posizioni, soldi e campioni. Dobbiamo stare molto attenti perché il calcio non è solo Cristiano Ronaldo o Lukaku”.