“Dal mio primo giorno a Verona ho sempre detto una cosa: io devo fare in modo che questa Società cresca patrimonialmente e dal punto di vista tecnico, cominciando dal Settore Giovanile. La strada è quella giusta, come dimostrano i vari Danzi, Fares, Tupta, Zaccagni, prodotti del nostro settore giovanile. Oppure gli investimenti Calvano e Valoti, arrivati giovanissimi, e le convocazioni nelle varie rappresentative nazionali di Kumbulla, Corradini, Agbugui, Florio, Coppola, Terracciano, Stefanec e di altri ragazzi gialloblù. E qui si ricollega il “modello Borussia Dortmund”: una società che era vicina al fallimento, proprio come quel Verona che mi venne ceduto, e che in 10 anni di percorso è cresciuta attraverso i propri giovani. La mia idea di calcio parte dal settore giovanile, fonte di sostentamento che ti può portare ad avere calciatori bravi, da far giocare in prima squadra a costi contenuti, o da vendere per reinvestirne i guadagni. La mia idea di calcio mi porta allo scegliere figure professionali di livello e di indubbie qualità morali. Le falsità che leggo da mesi mi costringono a prendere provvedimenti. Siamo arrivati addirittura all’offesa nei miei confronti per bocca di persone che non ci sono più…il limite è superato”. Così il numero uno di via Francia, Maurizio Setti, ai tifosi dell’Hellas Verona.