I casi aperti in Serie B possono dare o togliere all’Hellas 4 milioni di euro. Questa la somma prodotta dal ritorno o meno del campionato al format a 22 squadre e dall’eventuale taglio del «paracadute» determinato dalla retrocessione della passata stagione. Il tema caldo riguarda la riduzione a 19 club del torneo. Venerdì la giornata è stata lunga, di fronte al Collegio di Garanzia del Coni, deputato a prendere una decisione verso i ricorsi presentati dalle società che puntano ad ottenere il ripescaggio in B. Una vicenda così complessa, questa, da indurre il presidente della struttura competente, Franco Frattini, a rinviare all’inizio della settimana entrante la pronuncia del verdetto. Con le tensioni che si sono accumulate, nel duello giudiziario tra la Lega B, affiancata dalla Figc, e le realtà che spingono per conquistare l’ammissione d’ufficio al campionato, l’esito della vertenza è in bilico, anche se la possibilità di un ritorno all’originaria composizione a 22, stando alle ultime indiscrezioni uscite dai palazzi romani, sarebbe in crescita – si legge sul Corriere di Verona – A ballare per chi è già in Serie B una cifra che va dagli 800mila a 1,2 milioni di euro, risultante di contributi, mutualità, distribuzione dei diritti e di tutte quelle voci che vengono ripartite alla pari tra le società. Una torta della stessa dimensione, ma divisa in meno fette, consentirebbe all’Hellas, dunque, di incassare, al netto degli oscillazioni, circa 1 milione di euro in più. A quanto può arrivare l’Hellas, comprendendo tutti questi parametri? La stima è attorno ai 5 milioni. Ma se l’aspetto della mutualità è un caso chiuso, quello che è, invece, in piena discussione porta alla diatriba sul «paracadute». Il Verona, a norma di regolamento, ha già ricevuto 10 milioni di euro sui 25 che, in linea di partenza, gli spetterebbero. A ballare sono gli altri 15, ed è qui che la battaglia legale è sul punto di deflagrare (e di mezzo, ovviamente, ci sono anche Crotone e Benevento, retrocessi come l’Hellas). La Lega B ha decretato che il 20 percento della rimanenza debba essere girato alle restanti società, per ragioni di competitività del campionato e di garanzia dell’equilibrio economico. A conti fatti, il Verona ci perderebbe 3 milioni, percependone 12. Il reclamo del club è partito e l’udienza dibattimentale, che si terrà al tribunale federale nazionale, è in programma prima della fine del mese di settembre. Se l’Hellas dovesse vedere riconosciuta la propria istanza, e supponendo che la B sia ancora a 19, il Verona si potrebbe assicurare entrate per 31 milioni di euro: 25 di «paracadute», 5 di mutualità e uno di redistribuzione. Altrimenti, se ambedue i fronti fossero contrari all’Hellas, il totale sarebbe pari a 27 («paracadute» più mutualità): oltre l’8 per cento del monte introitaibile dal Verona.