“La capacità di portare dentro l’area tanti uomini, di consentire che in molti vada- no al tiro, che ci sia un numero elevato di marcatori. Un tratto che salta subito all’occhio, e non solo per ragioni statistiche. Nelle squadre di Juric, è una costanteZ A Verona ha trovato l’ambiente giusto per proporre il calcio che ha in testa. L’impronta viene da Gian Piero Gasperini. Leggo che Juric non esita a definirlo un maestro, e non è indice di debolezza dire di avere un debito di riconoscenza verso una persona da cui hai molto imparato. È il contrario – ha dichiarato al Corriere di Verona, il giornalista Mario Sconcerti – Verona è una grande piazza, ha storia, tradizione. Non se ne trovano tante in Italia. Prima di lasciarla ci penserei su. Altrettanto chiaro è, allo stesso modo, che a un allenatore in rampa di lancio servano delle garanzie. Juric è un bravo artigiano, quella del Verona è una bottega in cui può lavora- re a modo suo. I bravi artigiani non si trovano facilmente. Se ne hai uno in casa è meglio che te lo tieni stretto”.