“Al Verona devo tanto, tutto: città e tifoseria meravigliosa. Ora che si ricomincerà, sarà impossibile avere gente allo stadio: con Il Verona abbiamo già assaggiato a Genova, prima che venisse bloccato il campionato, questo calcio surreale, meno emozionante, ma va affrontato così, non se ne può fare a meno. Ci confronteremo con l’abitudine con le quali dovremo convivere, aspettando di poterci riappropriare di quelle vecchie. Per me e per il Verona, che come club e come città meritano la serie A, è stata una stagione particolare, siamo riusciti a cogliere risultati di valore ma siamo anche consapevoli che il successo più importante sia la salvezza e il campo ho detto finora che siamo nelle condizioni di riuscire a raggiungere questo traguardo. I punti che ci garantiscono l’aritmetica permanenza in serie A non sono tanti ma li vogliamo conquistare nel più breve tempo possibile. E al resto eventualmente penseremo poi. Non mi va di parlare di Europa League, perché ora che si rientrerà in campo sarà come cominciare un nuovo campionato. Juric? Ha metodo e trasmette sicurezza. Gli sono grato per ciò che mi ha trasmesso, per avermi insegnato a giocare nella difesa a tre. Ha fatto di me un difensore moderno che ha ancora voglia di imparare. La proposta del Napoli non ha modificato il mio atteggiamento e quando ci fu l’offerta ne parlai subito con Juric. Mi disse che se avessi accettato avrei dovuto garantirgli e promettere identico rendimento: penso di essere stato di parola. Ho rispetto per il Verona e mi crea imbarazzo persino dover parlare in questo momento di una vicenda che apparterrà al mio futuro. Io qui sto benissimo e il giorno in cui dovrò andare via, vorrò salutare nel modo più giusto. Ma sono anche un professionista e a me è capitata la possibilità di andare a giocare in un club che ha l’ambizione di arrivare in fondo a tutte le competizioni. Verona? È straordinaria, combina la passione per il calcio con la fedeltà assoluta per la squadra. Il mio modello? Paolo Maldini. Gli attaccanti più difficili da marcare? Cristiano Ronaldo, Gervinho e Boga”. In edicola l’intervista completa del Corriere dello Sport al difensore dell’Hellas Verona, Amir Rrahmani.