“È stato lungo e difficile risolvere questo infortunio (pubalgia, ndr) un problema che mi ha obbligato a saltare anche il mondiale e per me è stato davvero molto difficile. Ho sempre creduto comunque di poter tornare il giocatore che ero, la fede ed il sacrifico quotidiano mi hanno dato tanto, mia moglie è sempre stata al mio fianco e sapevo che prima o poi sarebbe terminato questo calvario e così è stato. Perché il recupero a Cesenatico? Ho lavorato quasi tre mesi tutti i giorni, un posto che mi ha permesso di lavorare molto bene con dei grandi professionisti. Dopo il terzo intervento c’era anche un po’ di paura, ma per fortuna è andata bene e presto tornerà il Romulo che tutti conoscete – ha dichiarato Romulo alla radio ufficiale dell’Hellas Verona – Ora mi sento bene come non mi sentivo da un anno e mezzo. Contro l’Inter mi sentivo già bene, poi il mister contro Lazio, Udinese e Sampdoria, mi ha dato maggiore minutaggio. La Fiorentina? È stata la mia prima squadra lontano dal Brasile. Ho imparato tanto sia come uomo che come giocatore, un bellissimo ambiente Firenze, molto simile a quello di Verona. Ho vissuto due anni bellissimi in viola e mi piacerebbe giocare questa partita da titolare, una scelta che spetterà ovviamente al mister. Per tutti gli ex sarà una gara speciale e se vinciamo contro la Fiorentina lotteremo sino alla fine per conquistare la salvezza”.