“Mister Pecchia mi ritiene uno dei colpi migliori del mercato? Sono molto contento di sentire queste parole anche perché è un allenatore aggiornato, moderno, è molto bravo. Ha lavorato per anni con Benítez ed è preparatissimo, quindi spero di poter ripagare la sua fiducia e la sua considerazione sul campo. L’Hellas la squadra più forte? Non saprei, il campionato italiano è sempre difficile sia che si gioca in serie A, in B o in Prima Divisione. Sicuramente noi faremo di tutto per centrare al più presto il nostro obiettivo. Dovremo fare i conti con quattro o cinque squadre molto forti che lotteranno fino in fondo per andare in serie A, ma ora è presto per fare pronostici. Dire ora che siamo i favoriti a poco senso – ha dichiarato Romulo a Bmagazine – Che idea mi sono fatto della B? Onestamente per me non fa molta differenza che sia serie A o B. Io sto difendendo i colori gialloblù e conta solo quello. Il resto mi interessa poco e lo dico con sincerità. Voglio onorare la maglia e dare il massimo per questa società che mi è stata vicina e mi ha sostenuto nei momenti difficili. Quali saranno le nostre avversarie più pericolose? Le retrocesse, più Bari e Brescia… Ma è troppo presto! Chi mi ha colpito di più tra i nostri giovani? Mi è piaciuto tanto Daniel Bessa, non lo conoscevo e per quello che ho visto è un bravo ragazzo e avrà un futuro brillante. Poi direi Mattia Zaccagni, Mattia Valoti e Simone Andrea Ganz. Abbiamo dei bravi giovani, credo potremmo fare bene ora e anche in futuro. Il mio infortunio? Ho vissuto due anni molto difficili, ora sono completamente guarito e non vedo l’ora di dare il massimo e recuperare il tempo perduto. Il mio primo obiettivo è quello di riportare l’Hellas Verona in Serie A. Personalmente, invece vorrei tornare indossare la maglia azzurra. So che partendo dalla B non sarà facile, ma credo sia possibile raggiungere l’obiettivo anche giocando in questo campionato. Ripeto non sarà facile, ma io ci credo – conclude Romulo – Il mio rapporto con la città di Verona? Qui mi sento benissimo. Ho fatto due anni a Firenze, uno a Torino, ma Verona è la città che mi piace di più. È una città viva con un centro splendido e la tifoseria è calda e appassionata. Ci ha sostenuto l’anno scorso quando stavamo retrocedendo, lo fa in questa stagione e anche in B lo stadio é sempre pieno… Mi piacerebbe diventare un giocatore importante per l’Hellas, sarebbe un onore, ma ci vorranno tempo e sacrifici. L’importante è onorare sempre al meglio i colori gialloblù”.