“L’episodio è chiaramente basato su un nostro errore in buona fede, un errore che non ha recato alcun vantaggio alla Roma. Non bisognava inserire alcun giocatore non tesserato come lo fu per il Sassuolo. Sulla base di questo la Roma credo abbia il diritto di potersi difendere. Sentire organi federali esprimersi in anticipo sul giudizio, ironizzando un po’, ci lascia sorpresi, come se questo diritto alla difesa sia inutile. Ci dispiace per quello che abbiamo sentito. Riteniamo che il caso del Sassuolo sia un caso diverso e che il giudizio futuro, sia un giudizio fatto in serenità e indipendenza con lo stesse rispetto con cui noi rispettiamo gli organi federali e la giustizia” ha dichiarato in conferenza stampa, l’AD della Roma, Guido Fienga.