“Le idee di gioco sono quelle dell’Atalanta ma forse con qualche dettaglio diverso. Le marcature sono asfissianti, uomo contro uomo. Il tecnico croato però sta diventando imprevedibile e sicuramente ha margini di crescita personali. Chi consiglierei alle grandi? Zaccagni. Ha personalità, destrezza, dribbling. È un calciatore da seguire. Bravo il Verona a farlo maturare nei tempi giusti. Il maggior pregio del Verona? Negli ultimi anni sono arrivati tanti talenti. Da esterno sarei curioso di capire come si muove Tony D’amico. Riconosco questa competenza nella ricerca dei calciatori. È un club con le idee chiare. La Sampdoria? Ho seguito l’ultima gara dei blucerchiati con il Napoli. La squadra tende a chiudersi e a ripartire in contropiede. I numeri dicono che sono più ostici in trasferta. Ranieri è un tecnico molto navigato. Sarebbe sbagliatissimo sottovalutare l’impegno. Dove può colpire l’Hellas? Il reparto difensivo della Sampdoria non è ermetico. A Napoli ha concesso parecchio. Mi verrebbe da dire che è il punto debole. Ma Juric saprà studiare meglio l’avversario. Di sicuro sarà una gara totalmente diversa rispetto a quella con la Lazio. Il Verona dovrà condurre il gioco. Io mi aspetto una Sampdoria molto bassa nella copertura. Serviranno soluzioni nuove. Bisognerà essere bravi nel palleggio. La Sampdoria ha bisogna di muovere la classifica. Il Verona troverà una squadra scorbutica” ha dichiarato a L’Arena, il doppio ex di Hellas Verona-Sampdoria, Alessandro Renica.