“Ho capito subito che mi era partito il crociato. Purtroppo era una sofferenza ed una dinamica, che avevo già sperimentato nel primo infortunio. Come sto? Va un po’ meglio, la prima settimana sono rimasto immobile con il tutore. Poi ho iniziato a fare qualche esercizio per riprendere il tono muscolare ed ora mi divido tra palestra e piscina. Movimenti dolci per riprendere un po’ di confidenza. Quando torno? Non saprei. Forse fra un mesetto sarò più preciso. L’importante è che non vi siano intoppi nella rieducazione. Mi dispiace perché il mister mi aveva convinto a fare il terzino – ha dichiarato Ragusa a L’Arena – Di Gaudio? Si vede che noi siciliani facciamo tutti la fascia. La società si è mossa bene. Di Gaudio l’ho sempre avuto come avversario. È davvero un ottimo calciatore e gli auguro di fare un grande girone di ritorno, come a tutti miei compagni. La sfida contro il Cosenza? Ho visto i ragazzi con il Padova, non era facile ricominciare contro una squadra tosta, che ha cambiato molto. Questo campionato è troppo strano. Aggiungo una cosa. Lo stesso Palermo potrebbe trovarsi risucchiato nella bagarre che c’è là davanti. Troppe poche partite e molte squadre si stanno rinforzando. A Verona c’è una grande aspettativa. Giocare in uno stadio così importante dà sempre i brividi ma noi siamo concentrati sull’obiettivo. Chiaro non piace a nessuno perdere ma purtroppo credo che questo campionato si deciderà nelle ultime giornate. Palermo, Brescia, Lecce, Pescara e poi noi ed il Benevento. Credo che la volata promozione sarà tra queste squadre. L’importante è dare il massimo e non sottovalutare mai l’avversario. Prendete il Cosenza. Per noi sarà un rivale inedito. All’andata non l’abbiamo incontrato ed ora ha già una sua anima. Lotta per non retrocedere ma per me può salvarsi senza passare dai playout. Pazzini e Di Carmine insieme? Non lo so, sono cose che spettano al mister. Credo che l’allenatore abbia le idee chiare e forzare sul cambio di modulo possa solo portare confusione. Qui ci sono grandi giocatori. Tutti hanno il loro ruolo nel quale si sono fatti apprezzare in carriera. Molti sono anche giovani. Lasciamo che decida il mister. Chi mi ha stupito? Direi Andrea Danzi. Per me lui è un predestinato. Davvero bravo“.