“Diventeremo squadra, ne sono convinto”. Questa è la triste realtà. Confermata dall’allenatore Fabio Grosso anche allo stadio Cabassi di Carpi, dopo la terza giornata del girone di ritorno. I gialloblù, ieri capitanati da Bianchetti, contro la modesta formazione allenata da Castori, non sono riusciti ad andare oltre il pareggio, risultato che non ha permesso ancora una volta all’Hellas Verona di fare il tanto atteso salto di qualità. Caratteristica che non manca di certo alla rosa messa a disposizione dell’ex tecnico del Bari dal ds D’Amico e dal presidente Setti. Ma ancora non basta. Nemmeno gli arrivi di Di Gaudio, Faraoni e Vitale, insieme a Munari, hanno portato i frutti sperati. Ed il tempo intanto passa, con occasioni su occasioni che vengono malamente gettate alle ortiche dagli scaligeri. E pensare che sei a soli 5 punti, con una partita in più, dalla capolista Palermo. L’Hellas Verona resta in corsa, l’obiettivo stagionale dichiarato è il ritorno in Serie A, ma per centrarlo bisogna cambiare, e in fretta, marcia.