“La nostra squadra si chiama TV Team ed è formata da attori, atleti e qualche ex calciatore. C’è per esempio anche Andreas Andersson che giocò un anno pure al Milan. Ci divertiamo, giriamo la Svezia e torniamo un po’ indietro nel tempo".

Prytz ora ha le giornate abbastanza piene: "Sì, giro la Svezia anche per lavoro. Ormai da tempo mi occupo di pulire ed installare rubinetti per la birra. E’ impegnativo ma posso comunque prendermi cura di me. Una volta finita la carriera avevo provato anche a fare l’allenatore e le cose non erano andate male, ma poi ho preferito allontanarmi dal calcio professionistico".

Torniamo allora al suo periodo in Italia..
"Ah, l’Italia mi manca sempre. Bergamo Alta ma anche Verona e i dintorni. Vivevo a Bardolino ma quando potevo giravo e andavo al Lago di Garda, al Lago di Como o in città come Firenze".

Più legato all’Atalanta o al Verona?
"Tutte e due anche se al Verona sono stato per quattro anni. Però con l’Atalanta fummo comunque protagonisti di una grande cavalcata che ci portò alla qualificazione in Uefa, con Mondonico allenatore. C’era Stromberg ma ricordo anche Cesare Prandelli, il nostro capitano, persona stupenda. Era il primo anno e fu fantastico così come è stato bellissimo a Verona. Quando poi tornai a Bergamo per la prima volta da avversario mi ricordo fiori e applausi. Anche per la mia famiglia e miei figli che hanno imparato l’italiano è stata una bellissima esperienza. Mi piaceva ovviamente anche la cucina, la pasta. Gli spaghetti con le vongole li mangiavo anche a Bergamo, buonissimi. E poi andavo matto per la mozzarella".

Dei suoi compagni di squadra al Verona chi ricorda?
"Tra gli altri Fanna, Stojkovic, Davide Pellegrini e anche Acerbis. Era un bel calcio, con tanti campioni tra i più forti al mondo. Ora ci manca il calcio in generale, non si vedono più partite e speriamo che a breve si possa riprendere. Manca lo sport in generale".

Che partita si ricorda tra le sue migliori?
"Una contro il Pescara, quando segnai con la maglia dell’Atalanta la rete dell’uno a uno. Fu il mio più bel gol in Italia. Azione personale dal limite dell’area e poi scartai anche il portiere…".

Quest’anno ha seguito il calcio italiano?
"Sì, ho visto la Juve in testa e il solito CR7. Ma l’Atalanta anche in Champions ha espresso il suo calcio, ormai gioca a memoria e diverte. Pure il Verona si è distinto per il gioco e ha avuto un’ottima continuità di risultati".

Alla Juve si aspettano molto da Kulusevski…
"Forte, intelligente, gran talento. E credo che alla Juve col tempo possa diventare ancora più forte" ha dichiarato a tmw, l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Robert Prytz.