“Stiamo vivendo un momento particolare, questa situazione la paragonerei a un infortunio importante, che ti costringe a stare per un periodo fermo a regime di mobilità ridotta. Nessuno di noi ha mai vissuto un’esperienza simile, questo parziale periodo di inattività cambierà il metabolismo di questi atleti. Loro non sono mai stati fermi per un periodo così lungo di tempo. Fin da giovani tra allenamenti, ritiri e gare mai nessuno ha fatto un numero elevato di giorni di stop. Quando riprenderemo non dovremo occuparci solo dell’aspetto biomeccanico ma anche di quello metabolico – ha dichiarato a L’Arena, il preparatore atletico dell’Hellas Verona, Paolo Barbero – Mai come in questo momento c’è un ritorno all’affetto dei propri familiari. C’è un dispendio anche di energie mentali. D’altra parte noi abbiamo usato tutti i canali tecnologici per farli lavorare da casa. Età, struttura fisica e condizione hanno di fatto impostato il nostro lavoro. Per ognuno abbiamo diversificato la proposta. Alcuni dei nostri ragazzi hanno il giardino, qualcuno un terrazzo e qualcuno il tapis roulant o altri non hanno nulla. Cerchiamo di aiutarli e rispettare le loro esigenze – continua il Prof. – Tutto ciò serve per un benessere fisico generale. Noi parliamo di calciatori, cioè integrati nell’ambiente in cui vivono. Senza il ritorno di compagni, avversari, pubblico e rego-le stanno vivendo un’esperienza diversa. Una situazione totalmente differente dalla solita realtà. Manca l’essenza del gioco e dello sport di squadra. Noi dovremo immediatamente riprendere a lavorare con un modello che sia più vicino possibile alla gara. E’ chiaro il porte chiuse non è adatto al calcio. Il football ha le caratteristiche degli sport antichi, quelli da arene per intenderci. Gialloblù bravi da casa? Vi posso dire che seguiamo di più i giovani perchè i calciatori più esperti hanno già il loro bagaglio di esperienza. E poi sono loro stessi che vengono chiamati da me e dagli altri dello staff a giudicare il loro lavoro a fine giornata.
Quando si ripartirà? Non dipende da noi e poi oggi, purtroppo, è ancora il tempo del dolore e del sacrificio di tutti”.