Al Bentegodi ieri è andata in scena la “presentazione” dell’Hellas Verona 2018/19. Davanti a poco più di 1000 tifosi gialloblù, la squadra di Fabio Grosso si è mostrata al pubblico scaligero. Tanti i volti nuovi, una rosa quella allestita per la stagione che si aprirà domani con l’impegno di Coppa Italia, che pare decisamente più attrezzata rispetto a quella dell’ultima imbarazzante annata. Cori e striscioni ironici sono stati esposti dalla Curva Sud, pubblico veronese che ha applaudito Pazzini e compagni, ma non certo il presidente Setti che ha parlato poco più di un minuto, da bordo campo rivolto al pubblico, ricevendo solo ingiurie e fischi. Si è sentito a fatica l’invito del numero uno del club di via Francia, nemmeno pronunciati invece i nomi di vecchi e nuovi giocatori, con la speaker che ha fatto entrare i gialloblù in ordine di ruolo: portieri, difensori, centrocampisti, attaccanti, staff tecnico e medico. Ma una cosa pare evidente anche ai più diffidenti e critici, la squadra allestita dal ds D’Amico sulla carta ha tanta qualità per affrontare, da protagonista, un campionato lungo e difficile come quello cadetto.