“Se continuiamo così a fine girone d’andata avremo una bella dote di punti e se continua così farò anche gol. Con Gasperini all’Atalanta ero uno dei due in mezzo, mentre Juric mi ha portato più avanti. Un ruolo che mi piace molto. L’importante è giocare. Sono arrivato a Verona per dare una mano e perché vorrei mettere insieme più partite possibili. Bello giocare dall’inizio ma entrare ed essere decisivo come a Lecce è una bella sensazione. In campo cerco sempre di seguire quello che abbiamo preparato con i compagni – ha dichiarato Pessina a l’arena – Finora siamo stati bravi a tenere una nostra identità in campo. Il mister è riuscito a dare quest’anima al gruppo. La prima cosa è stato formare collettivo dal punto di vista di noi ragazzi, di tenerci uniti. Successivamente è venuto quello del campo. Il pressing, il gioco, l’attenzione sulla situazione di palla inattiva. La cosa importante è la condizione fisica. Corriamo più degli altri e anche a Cagliari si è visto che nell’ultimo quarto d’ora ne avevamo ancora di birra in corpo. Questo ci aiuta nel pressing. Poi subentra il nostro gioco con buone idee. Non sono molte ma il calcio è semplicità, non bisogna dimenticarlo”.