Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Un grande Hellas Verona, con merito, stacca il pass per la finale dei playoff, doppia sfida in programma contro il Cittadella, giovedì 30 maggio al Tombolato e domenica 2 giugno allo stadio Bentegodi. Il sogno di tornare in Serie A resta vivo in casa gialloblù. Alfredo Aglietti si presenta a Pescara, nella gara di ritorno della semifinale playoff, col 4-3-3 composto da Silvestri; Faraoni, Dawidowicz, Empereur, Vitale; Henderson, Gustafson, Colombatto; Matos, Di Carmine, Laribi. Nei primi 15’ è l’Hellas Verona a dettare i tempi, con gli abruzzesi che riescono a limitare i tentativi scaligeri di Di Carmine e Faraoni. Grande occasione non concretizzata da Laribi al 18’ su invito di Henderson, esterno d’attacco che di testa non riesce a trovare la porta. Al 19’, infortunio muscolare per Empereur, al suo posto Bianchetti. Primo cambio obbligato per Aglietti. Al 28’ la deviazione di Gustafson obbliga Silvestri a chiudere in calcio d’angolo, ma sono sempre gli scaligeri a fare la partita, nettamente superiori sia sul piano del gioco che fisico rispetto ai diretti avversari, come dimostra anche la conclusione alta di Laribi al 31’. Due minuti dopo, colpo di testa di Di Carmine deviato in calcio d’angolo, gialloblù che subito dopo reclamato un calcio di rigore su Bianchetti ma per il direttore di gara è tutto regolare. Senza nemmeno l’intervento della VAR. Al 34’ annullato un altro gol per posizione irregolare a Di Carmine, al 46’ diagonale a lato di Brugman e dopo 3’ di recupero si va negli spogliatoi col risultato bloccato sullo 0-0. Gialloblù che nel secondo tempo sono obbligati a vincere per accedere alla finale — La ripresa si apre col retropassaggio di testa di Scognamiglio che costringe Fiorillo all’uscita, Pescara che sfiora il vantaggio al 2’ con Marras. Memushaj calcia a botta sicura dal limite dell’area ma la difesa gialloblù si salva in calcio d’angolo, replica all’6’ del n.8 con Silvestri che blocca a terra. Tre minuti dopo ottimo assist di Laribi per Faraoni ma la conclusione del gialloblù è debole e centrale. Secondo cambio per i gialloblù all’11’, con Lee al posto di Laribi, ma è Di Carmine al 16’ di testa a sfiorare il vantaggio su invito di Vitale. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 22’, con Pazzini al posto di Colombatto, Hellas Verona che chiude col 4-2-4. Miracolo di Silvestri al 23’ sulla conclusione ravvicinata di Mancuso, ma Matos un minuto dopo calcia alto da buona posizione. Il gol è nell’aria e l’Hellas Verona riesce a passare a condurre allo stadio Adriatico al 28’: Scognamiglio atterra in area Di Carmine, su ottimo servizio di Pazzini imbeccato da Gustafson. È calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta l’attaccante gialloblù che spiazza Fiorillo e regala così il pass per la finale alla squadra di Aglietti. Il Pescara (chiuso in dieci per l’espulsione di Scognamiglio, ndr) ci prova con Mancuso ma i gialloblù tengono e dopo 4’ di recupero, è l’Hellas Verona a festeggiare insieme ai 387 butei presenti questa sera a Pescara. Solo il Cittadella adesso divide la squadra gialloblù dal ritorno in Serie A.