“Ora Moise Kean è pronto per dimostrare il proprio valore. Ha scontato, nei primi mesi a Verona, la responsabilità di dover diventare subito un giocatore determinante, e anche la vicenda legata all’impiego o meno di Giampaolo Pazzini ha reso meno agevole la sua situazione. Non c’è dubbio che ci sia bisogno del tempo per crescere. L’ha fatto un passo dopo l’altro, adesso è il momento di raccogliere e di assicurare all’Hellas quei gol che occorrono per credere nella salvezza. Dalla sua Kean ha l’entusiasmo dell’età, ma non solo: ha personalità e coraggio e questo, quando ti vengono assegnate certe direttive, non è una cosa da poco. La spensieratezza è un pregio. Inoltre, ed è quanto più conta, ha doti tecniche certe e verificate. Le sue quattro reti sono state segnate esibendo un fiuto naturale per la porta. D’altronde, se la Juventus punta su di te come ha fatto la società bianconera, vincolandolo con un lungo contratto, significa che non sei uno qualsiasi – ha dichiarato Nico Penzo a La Gazzetta dello Sport – Per il Verona può e deve essere decisivo, a maggior ragione in una fase in cui continua a mancare Cerci. Una assenza che pesa, la sua, perché toglie all’Hellas esperienza e imprevedibilità. L’augurio per i gialloblu, e anche per lui, è che rientri presto. Mi pare evidente che contro la Roma, con lui e Kean a disposizione, il Verona avrebbe potuto essere molto più incisivo e magari guadagnare un risultato positivo. Siamo sempre nell’ambito delle ipotesi, nessuno dispone della prova contraria, ma di sicuro l’Hellas avrebbe creato di più. Se vuoi salvarti, tuttavia, c’è una certezza che non cambia: bisogna far gol, andando a prendersi punti ovunque. Kean è l’uomo, o anzi, il ragazzo in grado di dare questo genere di spinta all’Hellas. Un consiglio? L’importante è che resti con la testa sgombra dall’ansia. La sua può essere un’ottima carriera e ha tutto per iniziare al meglio con il Verona. Salvarsi quest’anno sarebbe una cosa straordinaria per lui, da regalare a se stesso che ai gialloblù”.