“Non sappiamo ancora se Pazzini sarà della partita o meno lunedì sera al Bentegodi contro l’Ascoli. Speriamo di recuperarlo, valuteremo sino all’ultimo minuto. Chiunque scenderà in campo comunque darà il massimo, anche perché la squadra è in crescita – ha dichiarato Pecchia – Un bravo allenatore è quello che vince, altrimenti è un coglione. Cappelluzzo? Ha fatto mesi sempre ai margini ed adesso invece sta facendo bene in questa seconda parte di stagione. Ha dato segnali importanti quando è stato impiegato. Ganz? È molto sfortunato, non è mai riuscito a fare venti giorni di lavoro con continuità. Ma le sue qualità non si discutono. Non esistono gerarchie. L’Ascoli? Dobbiamo pensare a noi stessi, sarà una partita come del resto lo sono tutte, difficile e speriamo di fare come all’andata dove abbiamo sì sofferto, ma alla fine abbiamo vinto. Souprayen? Posso solo fargli grandi complimenti. Non ha mai saltato un allenamento ed un minuto in campionato. A Samuel gli manca solo il gol – spiega l’allenatore dell’Hellas Verona – Fossati? È stato il nostro punto di riferimento in mezzo al campo e adesso è in grande crescita e tornerà presto a dare il suo contribuito importante. La classifica? La guardiamo il 18 maggio. Più cattivi in fase realizzativa? È vero. Serve maggiore cattiveria sotto porta, dobbiamo essere più cinici, killer e rabbiosi per fare gol. Zaccagni come Pecchia? Deve fare qualche gol in più (ride, ndr) un ragazzo in crescita ed un patrimonio dell’Hellas Verona”.