“Ternana? Ci vorrà il giusto approccio, dovremo pressare alto con forza e personalità, voglio giocare nella metà campo avversaria ma soprattutto dobbiamo ritrovare la via del gol. Gli equilibri di una partita si rompono trovando la rete e noi dobbiamo lavorare per farne di più degli avversari. Giocare nei 40 metri della metà campo avversaria è il nostro modo di essere e non cambieremo atteggiamento. E’ così che cambieremo le partite. Con la Ternana sarà una partita da vincere, come tutte le altre. A volte ci siamo riusciti e a volte meno, ma noi dobbiamo pensare ai 3 punti in palio. Solo a quello e stop. Credo nella rosa e ho fiducia nei miei ragazzi. Siamo in piena tempesta e il comandante deve tenere la barra dritta in un momento del genere, ho gli strumenti e la forza e la lucidità per farlo – ha dichiarato Fabio Pecchia alla vigilia della sfida del Bentegodi contro la Ternana, come riportato da hellasverona.it – Frosinone? Ci sono sconfitte e sconfitte, quando ci sono le prestazioni le si vedono con occhio diverso. Così come quando vincevamo 4 a 0, ho sempre detto che ci sono squadre attrezzate e che la Serie B è un campionato difficile. Abbiamo perso contro la capolista, una formazione forte. In questo momento bisogna guardare oltre, la squadra ha avuto un buon approccio, pensavamo di fare una partita diversa. Così non è stato, il rigore ha cambiato le sorti della gara e quindi il nostro gioco non ha prodotto effetti sperati. La verità è che bisogna vincere, quando tutto va bene i cambi erano corretti e l’allenatore ci aveva visto giusto, mentre quando vanno male… Ma questo è naturale, è il gioco delle parti. Se mi sento in discussione? Lo sono sempre, quotidianamente, è una caratteristica del ruolo che ricopro. Davanti a calciatori, stampa e tifoseria. Ma dalla mia parte ho una società che lavora e ha fiducia, ho un contatto stretto con il Presidente e tutti i dirigenti. La contestazione? Ho voluto l’allenamento a porte aperte, facciamo sempre così di domenica, ritengo che sia importante avere un rapporto con la città il giorno dopo una gara. Prendiamo atto del dissenso da parte della tifoseria e lo accettiamo".