“Contro il Napoli sarà un altro incontro difficilissimo contro un avversario con valori superiori ai nostri. Dovremo giocare con la stessa voglia e la stessa determinazione mostrate contro la Juve, nella speranza di non commettere errori e ottenere un risultato diverso. Ho fiducia nella mia squadra e non partiamo battuti. A me interessa solo la salvezza dell’Hellas. Quello che succede fuori non lo guardo. Al massimo tifo per il Newcastle – ha dichiarato Fabio Pecchia al Corriere dello Sport – Emozionato per la sfida di sabato al San Paolo? C’è molta di differenza tra la professione che uno svolge e i rapporti umani. Facendo prima il calciatore e poi l’allenatore ho imparato a essere freddo e distaccato, a tenere separate le cose. Mi farà piacere rivedere persone con le quali ho condiviso anni importanti – spiega l’allenatore dell’Hellas Verona – Affrontare le grandi è sempre difficile. L’eliminazione dalla Coppa Italia inciderà poco. La contestazione nei miei confronti la vivo come uno stimolo a fare di più. Mi spiace che la situazione sia questa, ma non posso che prenderne atto e andare avanti. L’importante è che le prestazioni della squadra non ne risentano. Io ho le spalle larghe e continuerò a dare il massimo per salvare l’Hellas. Quanto credo alla permanenza in Serie A? Moltissimo perché l’obiettivo è distante due punti, non quindici. Nelle ultime tredici gare, tolta la trasferta di Udine e un brutto primo tempo a Cagliari, abbiamo giocato alla pari con tutti e questo ci deve dare forza e consapevolezza nei nostri mezzi. Quanti punti servono per salvarsi? Penso che la quota sia più bassa rispetto ai “classici” 40-41 punti. Noi la corsa però la dobbiamo fare su noi stessi, non sugli altri. Caceres andrà alla Lazio? Intanto spero che a Napoli faccia un altro gol, magari su palla inattiva. Lo abbiamo riportato al top e ora è un giocatore di grande livello. Averlo è tanta roba. Cosa mi aspetto dal mercato? In alcuni ruoli siamo pochi e in vista del girone di ritorno dovremo rimpolpare la rosa per non avere scelte obbligate nei momenti delicati”.